Nuova Sinistra: differenze tra le versioni

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''«Gli ex comunisti non sono solo delle noiose Cassandre, come lo era stato il rifugiato anti-nazista; sono anche angeli caduti che hanno avuto il cattivo gusto di rivelare che il Paradiso non è il posto che dovrebbe essere. Il mondo rispetta il convertito cattolico o comunista, ma aborrisce i preti spretati di tutte le fedi. Questo atteggiamento è razionalizzato come un'avversione per i rinnegati. Tuttavia, anche il convertito è un rinnegato delle sue precedenti credenze o incredulità, e ben disposto a perseguitare coloro che ancora persistono in esse. Egli è tuttavia perdonato, perché ha "abbracciato" una fede, mentre l'ex comunista o il prete spretato ha "perso" una fede ed è quindi diventato una minaccia per l'illusione e un promemoria del vuoto abominevole e minaccioso<small>[[Nuova Sinistra#Note|[5]]]</small>.»''
''«Gli ex comunisti non sono solo delle noiose Cassandre, come lo era stato il rifugiato anti-nazista; sono anche angeli caduti che hanno avuto il cattivo gusto di rivelare che il Paradiso non è il posto che dovrebbe essere. Il mondo rispetta il convertito cattolico o comunista, ma aborrisce i preti spretati di tutte le fedi. Questo atteggiamento è razionalizzato come un'avversione per i rinnegati. Tuttavia, anche il convertito è un rinnegato delle sue precedenti credenze o incredulità, e ben disposto a perseguitare coloro che ancora persistono in esse. Egli è tuttavia perdonato, perché ha "abbracciato" una fede, mentre l'ex comunista o il prete spretato ha "perso" una fede ed è quindi diventato una minaccia per l'illusione e un promemoria del vuoto abominevole e minaccioso<small>[[Nuova Sinistra#Note|[5]]]</small>.»''
Koestler, come il suo omologo Sogno in Italia<small>[[Nuova Sinistra#Note|[6]]]</small>, e come molti altri suoi colleghi, è quindi convinto dell'importanza degli "eretici" e di un attacco "da sinistra" come efficace, da un punto di vista ideologico e "culturale", per "indebolire" il comunismo. In merito a queste operazioni di "guerra culturale" importante fu anche il ruolo del proto-femminismo, con personaggi come Mary McCarthy (a dispetto del cognome non imparentata col più noto Joseph McCarthy) e Hannah Arendt come prime ardenti sostenitrici della "sessualità libera" e "casuale", come viene citato nell'opera di Saunders citata nella bibliografia e nelle note di questa voce, e il ruolo del femminismo nella "Nuova Sinistra" come ulteriore elemento culturale destabilizzante è stato ampiamente analizzato da Alarico Della Scala nel suo saggio "Socialismo e Potere Sessuale", riproposto nella bibliografia di questa voce, il quale, riproponendo un romanzo di tale Vsevolod Kočetov, scrittore e funzionario sovietico nonche uno dei massimi esponenti del realismo socialista, in cui l'autore, tramite i personaggi, mette in bocca parole che descrivono l'infida strategia del nemico imperialista e capitalista tramite la diffusione di apatia e liberalismo sessuale e dei valori morali presso i giovani per poter distruggere dal punto di vista culturale qualsiasi base di supporto per il socialismo e il progresso politico e sociale<small>[[Nuova Sinistra#Note|[7]]]</small>. Non è solo Kočetov a fornire un punto di vista estremamente critico, da parte sovietica e del socialismo reale, della Nuova Sinistra. Nel 1975 il filosofo e pensatore politico sovietico Batalov pubblicò un libro di disamina del fenomeno della nuova sinistra, anch'esso importante fonte riproposta nella bibliografia e nelle note di questa pagina. Batalov ritiene che la "Nuova Sinistra", frutto indiretto di COINTELPRO e delle azioni dei "Comitati culturali" analizzati poc'anzi, abbia inizio nei tardi anni 50 con il fenomeno dei "Beatnik" (crasi di "Beat" e "Sputnik", termine inizialmente derogatorio a indicare la "distanza planetaria", come per il satellite sovietico Sputnik, tra i Beatnik e la società comune). Scrive in merito:
''«Poco dopo, tuttavia, la situazione cominciò a cambiare a causa, innanzitutto, del crescente coinvolgimento delle masse non proletarie, in particolare degli studenti, nella lotta contro le strutture sociali dominanti nei paesi capitalisti avanzati. Ciò portò all'emergere di una base di massa per la protesta a cui la Nuova Sinistra poteva fare appello e tentare di conquistare. All'inizio degli anni Sessanta, questi processi furono osservati soprattutto negli Stati Uniti, che presto sarebbero diventati il ​​centro del movimento della Nuova Sinistra, che vi si sviluppò su una scala più ampia di quanto non fosse mai accaduto in Europa, tanto più che il terreno era stato in una certa misura preparato, per quanto riguardava gli atteggiamenti ideologici e culturali, dall'attività dei beatnik. I beatnik non erano, senza alcun sforzo di immaginazione, solo un'altra nuova Boemia, come venivano presentati dalla stampa popolare e dal mondo della pubblicità: costituivano un fenomeno sociale altamente contraddittorio. Non c'è dubbio che molti di loro rifiutassero sinceramente le pratiche che dominavano la società capitalista e la falsità e l'ipocrisia dello stile di vita borghese. Tuttavia i beatnik non erano radicali: non avevano programmi chiaramente definiti e la loro protesta contro le "piazze" era spesso di carattere passivo, degenerando in mero escapismo o isolazionismo. Tuttavia, nonostante tutto ciò, i beatnik esercitarono un'influenza innegabile sulle successive generazioni di giovani ribelli negli Stati Uniti e altrove. Furono le prime persone nel mondo del dopoguerra a sostenere e cercare di attuare il principio anarchico del rifiuto dell'organizzazione stabile che divenne una parte essenziale dell'attività pratica della Nuova Sinistra; furono i primi a dichiarare guerra alla psicologia del consumatore* e a criticare apertamente lo spirito conformista che dominava l'America del dopoguerra. Infine furono i beatnik che, pur non aderendo ad alcuna teoria sistematica, adottarono una serie di insegnamenti esistenzialisti e religiosi-filosofici provenienti dall’Oriente (in particolare il Buddhismo Zen) che in seguito sarebbero diventati parte dell’arsenale ideologico della Nuova Sinistra<small>[[Nuova Sinistra#Note|[8]]]</small>.»''




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* La Filosofia della Rivolta - Eduard Jakovlevič Batalov (1975)
* La Filosofia della Rivolta - Eduard Jakovlevič Batalov (1975)
* The Cultural Cold War - Frances Stonor Saunders (1999)
* The Cultural Cold War - Frances Stonor Saunders (1999)
* La Sfinge delle Brigate Rosse: Delitti, segreti e bugie del capo terrorista Mario Moretti - Sergio Flamigni (2004)
* La sinistra assente - Domenico Losurdo (2014)
* La sinistra assente - Domenico Losurdo (2014)
* Il marxismo occidentale - Domenico Losurdo (2017)
* Il marxismo occidentale - Domenico Losurdo (2017)
 
* [https://medium.com/@alaricus96/socialismo-e-potere-sessuale-36395c6271c2 Socialismo e potere sessuale - Francesco Alarico Della Scala (2023)]
== Note ==
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<ol>1. Saunders, 1999, p.1-2<br>
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4. Ibidem, p.48-54<br>
4. Ibidem, p.48-54<br>
5. Ibidem, p.68<br>
5. Ibidem, p.68<br>
6. Edgardo Sogno con Aldo Cazzullo, Testamento di un anticomunista, Mondadori 2000, pagg. 101-02,110-11., citato in Flamigni, 2004, p.45-47<br>
7. Della Scala, 2023<br>
8. Batalov, 1975, p.13-14<br>

Versione delle 01:06, 3 ott 2024

Con il termine Nuova Sinistra si intende una corrente politica interna al pensiero borghese e liberale nata nel Regno Unito e negli Stati Uniti sin dagli anni 60, per quanto già si parlasse di Nouvelle Gauche in Francia a fine anni 50. Trattasi di una "sinistra compatibile" che predilige le "lotte culturali" (non a caso viene da molti, erroneamente, definita anche "Marxismo Culturale"), di ispirazione anarco-trotskista, spontaneista e liberale, per quanto molti dei loro esponenti abbiano periodicamente rilasciato critiche parzialmente condivisibili in merito al capitalismo e al neo-liberalismo, tale corrente ideologica è pienamente interna al pensiero borghese e capitalista e alla relativa visione societaria, formandone solo una "corrente" interna che, per quanto possa porre delle critiche, giuste o sbagliate che siano, si uniformerà sempre ad esso per quanto riguarda gli assiomi politici principali, primo tra tutti il supporto al "villaggio globale" e quindi all'imperialismo unipolare a guida USA.

Anni 50: Il "Congresso per la Libertà Culturale" e la prima subcultura "di sinistra" dei Beatnik

Per comprendere la nascita della cosiddetta "nuova sinistra" degli anni 60 è necessario prima comprendere il contesto immediatamente precedente che ha portato ad essa, ossia quella subcultura che andava già formandosi sul finire degli anni 50 in Occidente, nello specifico negli Stati Uniti. Gli anni 50 furono un decennio caratterizzato negli States, nello specifico, da una forma di isteria mediatica denominata "Maccartismo", dal nome del senatore anticomunista americano principale promotore della "caccia alle streghe", McCarthy. Durante il maccartismo non furono soltanto i comunisti veri e propri, ma anche chiunque avesse idee politiche leggermente più a sinistra rispetto al mainstream, ad essere perseguitato, anche su basi (pseudo) legali, dalle autorità statunitensi. Nello stesso periodo, però, una sorta di guerra parallela, di tipo psicologico oltre che ideologico, era combattuta da parte delle intelligence imperialiste e atlantiste contro la "minaccia rossa". Sono gli anni in cui viene istituita l'organizzazione Gladio/Stay Behind, attiva principalmente in Italia, territorio "di confine" con la "minaccia orientale", ma sono anche gli anni in cui viene istituito il cosiddetto "Congresso per la Libertà Culturale", un "congresso", ufficialmente composto di "artisti" e "intellettuali", ma in realtà operato dall'agente della CIA Michael Josselson, e attivo dal 1950 al 1967. Lo scopo di questo "congresso", di fatto agenzia di intelligence, era di prevenire il "diffondersi del comunismo" promuovendo dal punto di vista culturale il pensiero politico e ideologico, e in ultima istanza il modo di vedere il mondo, tipico delle classi dominanti della nuova aristocrazia capitalista su modello statunitense, e grazie agli ingenti capitali e investimenti in esso versati da parte della CIA e del Dipartimento di Stato americano, tale "congresso libero" ebbe al suo apice centri e "sezioni" in 35 paesi del mondo; i principali "attivisti" di questo gruppo erano ex "comunisti" disillusi, ossia individui dalla mentalità e ideologia politica piccolo-borghese tipicamente anarco-trotskista, che sarebbero serviti per rendere più "efficace" un attacco "da sinistra" al comunismo, come avvenne, ad esempio, in Italia per tramite dei "Comitati di Resistenza Democratici" di Edgardo Sogno[1]. Furono queste attività a giustificare sia l'idea di Gramsci di "lotta per l'egemonia culturale" che l'idea di Zdanov di una "dottrina culturale socialista" e di Stalin di un "realismo socialista".

Per molti di questi "intellettuali di sinistra" essere pedine, consapevoli o meno, dell'imperialismo e dell'oppressione politica ed economica da parte dei grandi capitali rappresentati dagli Stati Uniti e dalle loro agenzie d'intelligence. Arthur Schlesinger Jr., futuro stretto collaboratore per molti membri della famiglia Kennedy, ad esempio, ebbe da dichiarare che la CIA "non sempre aveva un ruolo sinistro o reazionario". Un ruolo "non sempre reazionario" nonostante la CIA si fosse già macchiata di diversi crimini, come il barbaro rovesciamento dei governi dell'Iran e del Guatemala nel 1953 e 1954 rispettivamente, per favorire i capricci delle elites e degli oligarchi magnaccia del petrolio per l'Iran e delle compagnie di commercio di frutta, incluse soprattutto le banane, nel caso del Guatemala, o ancora la disastrosa e fallimentare invasione della Baia dei Porci nel 1961 contro il governo rivoluzionario e socialista di Cuba di Fidel Castro, o infine l'"Operazione Fenice" in Vietnam; tutte operazioni negate dalla CIA dinanzi al congresso americano in un atto di menzogna che sarebbe poi stato portato ai massimi livelli di disgustoso modus operandi tipicamente reazionario e in favore dell'1% rispetto al resto del mondo. Camuffati da investimenti altruistici, che in realtà, come dimostrato dai documenti ufficiali desecretati della guerra fredda, avevano lo scopo di far si che i destinatari si comportassero in un certo modo e diffondessero un determinato tipo di propaganda favorevole all'imperialismo e al capitalismo made in USA, i finanziamenti della CIA servivano ad accrescere le azioni della "guerra culturale" in favore del capitalismo e della sub-cultura capitalista ed elitista di tipo occidentale. Tali azioni furono scoperte nel 1966 e portarono alla graduale chiusura del "Congresso per la Libertà Culturale", ma il danno principale era già stato attuato[2]. Tra i principali trotskisti che avevano collaborato in questo "Congresso" vi era Sydney Hook, nato nel 1902 a New York, inizialmente comunista, poi divenuto trotskista a seguito della propaganda denigratoria degli anni 30 in merito ai processi avvenuti a Mosca in cui erano imputati diversi cospiratori, sebbene tali processi erano all'epoca ritenuti validi e legittimi da testimoni che vi hanno assistito appartenenti a fedi politiche delle più diverse, oltre che da parte degli ambasciatori statunitense e britannico in URSS. Queste posizioni gli costarono l'espulsione nel 1939 dal Partito Comunista degli Stati Uniti, e a seguito di questo evento divenne un informatore per l'FBI, facendo inizialmente delazioni, nel 1942, riguardo un tale Malcolm Cowley, editore e scrittore statunitense vicino ai comunisti. Nel Marzo 1949 Hook, insieme all'amico Nicolas Nabokov, cugino dello scrittore Vladimir Nabokov, fu fermato dalla polizia dopo essere stato trovato alla guida di una milizia privata anticomunista pronta ad attaccare e perseguitare tutti gli intellettuali comunisti vicini ad un evento, sovvenzionato dal Comintern, che era avvenuto in quei giorni a New York. Questo evento di "retata anticomunista" mancata vide la partecipazione anche del già citato agente della CIA e sovvenzionatore del "Commitato", di cui Nabokov diventò poi presidente nel 1951, Michael Josselson[3]. La contemporanea "scissione" della Jugoslavia di Tito del 1948, colpevole non solo di essersi rivelato come un revisionista, opportunista e dittatore anti-comunista che da lì in poi avrebbe imprigionato comunisti dissidenti fedeli al Cominform e a Stalin in campi di concentramento, ma anche uno sciovinista che aveva tentato di annettere e sottomettere illegalmente le repubbliche socialiste di Albania e Bulgaria, e quindi la trasformazione del "maresciallo" in un di fatto capitano dell'Occidente e della NATO, e l'ingresso dell'URSS nel "Club Atomico" con i primi test atomici nel 1949, favorirono un ulteriore pretesto ideologico dietro il "Congresso" e l'azione di contro-insurgenza culturale della CIA. Fu formato il Dipartimento di Ricerca e Informazioni nel Regno Unito, una di fatto centrale di intelligence antisovietica e anticomunista della guerra fredda, e tramite esso e i suoi finanziamenti l'autore anticomunista ungherese Arthur Koestler pubblicò il suo libro "Oscurità a Mezzanotte", un pamphlet polemico e di propaganda con le più trite e prevedibili menzogne anticomuniste pronte a dipingere l'URSS come l'inferno in terra, e oltre 50.000 copie del suo libro erano state acquistate per la distribuzione dall'editore e di fatto agente dei servizi anticomunisti britannici Hamish Hamilton. Arthur Koestler, che avrebbe poi tenuto anche delle "lezioni" e "conferenze" negli states, era nato nel 1905 in Ungheria. Inizialmente comunista, a seguito di una debacle personale dovuta al fallimento di un'operazione a seguito delle Brigate Internazionali in Spagna durante la guerra contro Franco, fu salvato dal governo britannico nel 1938, iniziando poi a lavorare per loro come feroce anticomunista, inizialmente di ispirazione trotskista, poi convertitosi appieno alla "fede" anticomunista più beceramente maccartista e dichiaratamente capitalista e liberale. Il suo "tour" negli States per cercare di convincere gli intellettuali a "mollare i deliri della sinistra" attirò le attenzioni della CIA, che vide in lui un uomo da cui trarre diverse lezioni nella guerra psicologica. Fu Koestler a ispirare la classificazione della "sinistra non comunista", degli anticomunisti "di sinistra" usati come idoli e fantocci dalla propaganda anticomunista e dalle relative intelligence imperialiste e reazionarie come presunte "alternative al totalitarismo violento e brutale comunista". Il già citato Arthur Schlesinger Jr. avrebbe poi definito la "sinistra non comunista" come la rappresentazione vivente dell'"alternativa del socialismo democratico al totalitarismo sovietico". La prima vera e propria opera che sarebbe stata il "battesimo del fuoco" di questo gruppo di reazionari, trotskisti e "sinistrati" borghesi era "Il Dio che Fallì", una collezione di "saggi" che attestavano il "fallimento dell'ideologia comunista", sulla base dei soliti noti assunti di accuse di "dittatura", "totalitarismo" e "repressione ingiustificata", assunti smentiti poi dalle prove archiviali e dagli studi di storici, principalmente di ideologia e pregiudizi anticomunisti (come il liberale J. Arch Getty, fortemente critico del "paradigma totalitario" che viene approfondito nei successivi paragrafi)[4]. Lo stesso Koestler avrà da dire in merito:

«Gli ex comunisti non sono solo delle noiose Cassandre, come lo era stato il rifugiato anti-nazista; sono anche angeli caduti che hanno avuto il cattivo gusto di rivelare che il Paradiso non è il posto che dovrebbe essere. Il mondo rispetta il convertito cattolico o comunista, ma aborrisce i preti spretati di tutte le fedi. Questo atteggiamento è razionalizzato come un'avversione per i rinnegati. Tuttavia, anche il convertito è un rinnegato delle sue precedenti credenze o incredulità, e ben disposto a perseguitare coloro che ancora persistono in esse. Egli è tuttavia perdonato, perché ha "abbracciato" una fede, mentre l'ex comunista o il prete spretato ha "perso" una fede ed è quindi diventato una minaccia per l'illusione e un promemoria del vuoto abominevole e minaccioso[5]

Koestler, come il suo omologo Sogno in Italia[6], e come molti altri suoi colleghi, è quindi convinto dell'importanza degli "eretici" e di un attacco "da sinistra" come efficace, da un punto di vista ideologico e "culturale", per "indebolire" il comunismo. In merito a queste operazioni di "guerra culturale" importante fu anche il ruolo del proto-femminismo, con personaggi come Mary McCarthy (a dispetto del cognome non imparentata col più noto Joseph McCarthy) e Hannah Arendt come prime ardenti sostenitrici della "sessualità libera" e "casuale", come viene citato nell'opera di Saunders citata nella bibliografia e nelle note di questa voce, e il ruolo del femminismo nella "Nuova Sinistra" come ulteriore elemento culturale destabilizzante è stato ampiamente analizzato da Alarico Della Scala nel suo saggio "Socialismo e Potere Sessuale", riproposto nella bibliografia di questa voce, il quale, riproponendo un romanzo di tale Vsevolod Kočetov, scrittore e funzionario sovietico nonche uno dei massimi esponenti del realismo socialista, in cui l'autore, tramite i personaggi, mette in bocca parole che descrivono l'infida strategia del nemico imperialista e capitalista tramite la diffusione di apatia e liberalismo sessuale e dei valori morali presso i giovani per poter distruggere dal punto di vista culturale qualsiasi base di supporto per il socialismo e il progresso politico e sociale[7]. Non è solo Kočetov a fornire un punto di vista estremamente critico, da parte sovietica e del socialismo reale, della Nuova Sinistra. Nel 1975 il filosofo e pensatore politico sovietico Batalov pubblicò un libro di disamina del fenomeno della nuova sinistra, anch'esso importante fonte riproposta nella bibliografia e nelle note di questa pagina. Batalov ritiene che la "Nuova Sinistra", frutto indiretto di COINTELPRO e delle azioni dei "Comitati culturali" analizzati poc'anzi, abbia inizio nei tardi anni 50 con il fenomeno dei "Beatnik" (crasi di "Beat" e "Sputnik", termine inizialmente derogatorio a indicare la "distanza planetaria", come per il satellite sovietico Sputnik, tra i Beatnik e la società comune). Scrive in merito:

«Poco dopo, tuttavia, la situazione cominciò a cambiare a causa, innanzitutto, del crescente coinvolgimento delle masse non proletarie, in particolare degli studenti, nella lotta contro le strutture sociali dominanti nei paesi capitalisti avanzati. Ciò portò all'emergere di una base di massa per la protesta a cui la Nuova Sinistra poteva fare appello e tentare di conquistare. All'inizio degli anni Sessanta, questi processi furono osservati soprattutto negli Stati Uniti, che presto sarebbero diventati il ​​centro del movimento della Nuova Sinistra, che vi si sviluppò su una scala più ampia di quanto non fosse mai accaduto in Europa, tanto più che il terreno era stato in una certa misura preparato, per quanto riguardava gli atteggiamenti ideologici e culturali, dall'attività dei beatnik. I beatnik non erano, senza alcun sforzo di immaginazione, solo un'altra nuova Boemia, come venivano presentati dalla stampa popolare e dal mondo della pubblicità: costituivano un fenomeno sociale altamente contraddittorio. Non c'è dubbio che molti di loro rifiutassero sinceramente le pratiche che dominavano la società capitalista e la falsità e l'ipocrisia dello stile di vita borghese. Tuttavia i beatnik non erano radicali: non avevano programmi chiaramente definiti e la loro protesta contro le "piazze" era spesso di carattere passivo, degenerando in mero escapismo o isolazionismo. Tuttavia, nonostante tutto ciò, i beatnik esercitarono un'influenza innegabile sulle successive generazioni di giovani ribelli negli Stati Uniti e altrove. Furono le prime persone nel mondo del dopoguerra a sostenere e cercare di attuare il principio anarchico del rifiuto dell'organizzazione stabile che divenne una parte essenziale dell'attività pratica della Nuova Sinistra; furono i primi a dichiarare guerra alla psicologia del consumatore* e a criticare apertamente lo spirito conformista che dominava l'America del dopoguerra. Infine furono i beatnik che, pur non aderendo ad alcuna teoria sistematica, adottarono una serie di insegnamenti esistenzialisti e religiosi-filosofici provenienti dall’Oriente (in particolare il Buddhismo Zen) che in seguito sarebbero diventati parte dell’arsenale ideologico della Nuova Sinistra[8]


Bibliografia

  • La Filosofia della Rivolta - Eduard Jakovlevič Batalov (1975)
  • The Cultural Cold War - Frances Stonor Saunders (1999)
  • La Sfinge delle Brigate Rosse: Delitti, segreti e bugie del capo terrorista Mario Moretti - Sergio Flamigni (2004)
  • La sinistra assente - Domenico Losurdo (2014)
  • Il marxismo occidentale - Domenico Losurdo (2017)
  • Socialismo e potere sessuale - Francesco Alarico Della Scala (2023)

Note

    1. Saunders, 1999, p.1-2
    2. Ibidem, p.2
    3. Ibidem, p.45-46
    4. Ibidem, p.48-54
    5. Ibidem, p.68
    6. Edgardo Sogno con Aldo Cazzullo, Testamento di un anticomunista, Mondadori 2000, pagg. 101-02,110-11., citato in Flamigni, 2004, p.45-47
    7. Della Scala, 2023
    8. Batalov, 1975, p.13-14